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Le colture - S4C

Olivo

Introduzione coltura

foto1In Italia, come in tutte le regioni mediterranee, la coltivazione dell’ulivo è un’attività molto importante per le aziende agricole e, se gestita bene, anche molto redditizia. In Italia, vengono coltivati a olivo circa 1.100.000 ettari (ISTAT, 2013). Nell'Italia meridionale si trova la maggior quantità di superficie investita a questa coltura: Puglia (374.250ha), Calabria (181,786ha) e Sicilia (156,417ha). Altre regioni molto importanti, sia come superficie dedicata che per la qualità della produzione, sono: Toscana (87.367ha), Lazio (80.000ha) e Campania (74.261ha).

L'olivo è una pianta molto resistente per la quale l'irrigazione non è mai stata adottata come pratica agronomica. Infatti, la pianta ha sviluppato una serie di meccanismi di difesa fisiologici e adattamenti anatomici che consentono alla pianta di contenere gli effetti negativi dello stress idrico sull’attività produttiva e vegetativa. Tuttavia la crescita e lo sviluppo della coltura è lenta, le rese e la qualità irregolari nel tempo. Da diversi anni l’esperienza NaanDanJain ha portato a definire la corretta soluzione fertirrigua dell’ulivo, considerandone gli effettivi fabbisogni idrici e nutrizionali. E’ da sottolineare che, quando la pianta non è in stress idrico, presenta un apparato fogliare molto sviluppato con foglie sempre ben distese e con stomi ben aperti. Questa condizione di benessere fisiologico mantiene al massimo la capacità fotosintetica e la traspirazione durante tutte le fasi fenologiche della coltura, garantendo così un aumento della produzione totale.

La qualità dell’olio d’oliva può essere ricercata utilizzando l’irrigazione come strumento principe; infatti, diversi regimi di irrigazione possono influenzare i parametri sensoriali dell’olio prodotto. Dato che l'areale di coltivazione dell'olivo presenta un regime pluviometrico contenuto e disponibilità idrica ridotta nel tempo si è individuata una nuova gestione dell'irrigazione più efficiente impiegando minimi quantitativi d’acqua e nel momento opportuno. Si tratta della tecnica dello Stress Idrico Controllato (RDIRegulated Deficit Irrigation), che prevede la distribuzione dell’acqua in quantità inferiori rispetto a quella che richiederebbe la pianta fisiologicamente e quantità specifiche per ciascuna fase fenologica. La corretta definizione dei volumi irrigui, va stabilita in modo strategico, tra agricoltore, agronomo, e frantoio. Comunque. la scelta deve tener conto di variabili oggettive, come: il clima – con la corretta definizione dell’evapotraspirazione di riferimento-, il coefficiente colturale (Kc) e il coefficiente di stress (Ks). Quest’ultimo ha lo scopo di diminuire le richieste idriche calcolate, in proporzione diversa a seconda dello stadio fenologico della coltura.

Nel caso dell'olivo ci sono delle fasi fenologiche particolari in cui evitare lo stress idrico. I periodi più sensibili sono individuati nelle fasi di fioritura, allegagione e di accrescimento del frutto, mentre è stato dimostrato che l’applicazione di un moderato stress idrico nella fase dell’indurimento del nocciolo può influenzare leggermente la dimensione finale del frutto senza effetti evidenti sulla produzione di olio. Le strategie di irrigazione in deficit possono essere applicate soprattutto in oliveti adulti, dal momento che nei giovani impianti uno stress idrico influisce sullo sviluppo vegetativo ritardando l' accrescimento della chioma e con effetti negativi sulla produzione.

Il risultato di un'efficiente irrigazione è rappresentato da rendimenti elevati con parametri sensoriali ottimi e minimo impiego di acqua e fertilizzanti. Mediamente il fabbisogno idrico annuo dell’olivo in condizioni mediterranee è, di circa 3.500 m3/ha mm per le olive da olio e di circa 8000 m3/ha mm per le produzioni da tavola.
Le soluzioni che NaanDanJain propone per l'irrigazione dell'olivo tengono conto anche del sistema produttivo adottato, cioè in base alla densità degli alberi: metodo tradizionale (10m x10m), intensivo (7 m x 7m) e superintensivo (4m x 2m).

Soluzione ECONOMY

Sistema di irrigazione a goccia - Ala gocciolante pluri-stagionale

foto2Questa soluzione rappresenta un buon compromesso tra economicità e produttività. L'irrigazione a goccia rappresenta garanzia di elevata efficienza idrica, e lavorando a pressioni molto basse, permette anche un notevole risparmio energetico. Inoltre, l’irrigazione a goccia consente anche di effettuare la fertirrigazione, garantendo così una nutrizione della coltura in modo frazionato, in relazione allo specifico stadio fenologico della pianta. Per questo sistema si propone l’ala gocciolante autocompensante di spessore 0.9mm-1.2mm TOPDrip HD PC, NaanPC e Amnon Drip PC che fornisce elevate garanzie di durata (no screpolature e piegature) e rappresenta un costo di investimento contenuto. L’ala gocciolante viene appesa alle piante o posta a terra lungo il filare (soprattutto in uliveti giovani e/o nuovi). Le portate (quantità d’acqua erogata da ciascun gocciolatore), passo (distanza tra i gocciolatori) e diametro del tubo variano a seconda delle esigenze agronomiche e idrauliche. Di norma i passi più usati sono 50-75 cm per i terreni leggeri e 75-100 cm per i terreni più pesanti. Le portate suggerite da NaanDanJain sono 1,6l/h, 2,2l/h e 3,8l/h. Nei nuovi impianti viene suggerito di assicurare che i gocciolatori siano vicini a ciascuna pianta, successivamente l’ala gocciolante viene spostata a 50-75 cm dal tronco.

Come ogni sistema micro-irriguo, a seconda delle caratteristiche e della provenienza dell’acqua, sarà neccessario un sistema di filtrazione idoneo (rete, dischi, graniglia, idrociclone, ecc.) e un sistema di automazione sia per la gestione di eventuali valvole di settore, di riduzione e di sostegno di pressione o di controlavaggio dei filtri che per la gestione della pratica della fertirrigazione.ne.


Soluzione TOP

Sistema di irrigazione a goccia - Ala gocciolante pluristagionale in subirrigazione

foto3La Sub-irrigazione o SDI (Sub-surface Drip Irrigation) è un’eccellente soluzione per il risparmio idrico garantendo massima efficienza nell'uso dell'acqua per un'ottima produttività. Questa tecnica prevede l’interramento dell’ala gocciolante ad una profondità determinata in relazione alla caratteristiche del suolo per poter garantire anche la bagnatura dello strato superficiale per risalita capillare, e al piano di lavorazioni del terreno adottato in azienda. La subirrigazione è una tecnica molto innovativa che presenta molti vantaggi dal punto di vista agronomico. Prima di tutto è garantita un'elevata efficienza di utilizzo dell’acqua e dei nutrienti in quanto distribuiti direttamente in prossimità delle radici. Inoltre, limitando la bagnatura della superficie del suolo che rimane sempre asciutto, si riduce la compattazione e si diminuiscono le perdite di acqua per evaporazione. Un aspetto importante riguarda il fatto che si ha una maggior protezione dell’ala gocciolante da agenti esterni.

La soluzione NaanDanJain per la subirrigazione nei vigneti prevede l’utilizzo di un’ala gocciolante autocompensante pluri-stagionale con sistema antisifone AmnonDrip PC AS o TOPDrip HD PC AS. Questa ala gocciolante, oltre a garantire un altissimo livello di precisione nell’erogazione, è perfettamente in grado di annullare i fenomeni di suzione del terreno all’interno dell’ala stessa e, grazie alla presenza di barriere fisiche, protegge il gocciolatore dall’intrusione delle radici. In condizioni di terreno sciolto la distanza tra le linee di ala gocciolante dovrà essere ridotta.

Questo impianto prevede l’utilizzo di condotte in PVC o PE interrate come testata, per evitare intralci con le operazioni colturali. Un buon impianto di sub-irrigazione prevede, a seconda delle caratteristiche e della provenienza dell’acqua, un sistema di filtrazione idoneo (rete, dischi, graniglia, idrociclone, ecc.) e un sistema di automazione sia per la gestione di eventuali valvole di settore, di riduzione e di sostegno di pressione o di controlavaggio dei filtri che per la gestione della pratica della fertirrigazione. Di fondamentale importanza l’utilizzo di contalitri per la continua verifica di funzionamento dell’impianto e il posizionamento di un numero adeguato di sfiati d’aria.

Tale tecnica però comporta elevati costi iniziali di investimento, richiede un livello migliore di filtrazione una massima attenzione nella verifica del corretto funzionamento e nell'adozione delle operazioni colturali.

In entrambe le applicazioni, sia nel caso di ala gocciolante in superficie che interrata, il mantenimento in perfetta efficienza dei gocciolatori, viene garantito della valvole di scarico di fine linea. Questo sistema permette di spurgare automaticamente il finale dell'ala gocciolante all'inizio di ogni turno irriguo.

Soluzione INNOVATION

Sistema di irrigazione in aspersione sottochioma - Microirrigatori sottochioma

Questa soluzione è adatta per gli impianti vecchi (oliveti secolari) o nuovi impianti con sesti di impianto più larghi. La tecnica dell'aspersione soddisfa a pieno i principi di un’ irrigazione efficiente:
  • Uniformità di distribuzione (CU > 90%)
  • Basso effetto battente delle gocce
  • Basso tasso di precipitazione (3-5 mm/h)
  • Eventi frequenti di irrigazione
Tutte queste caratteristiche concorrono ad un migliore movimento dell’acqua nel suolo, anche lateralmente, ad ottenere umidità uniforme nel diametro bagnato e in profondità nella zona radicale con elevata disponibilità di acqua e nutrienti (fertirrigazione) per la pianta, a determinare un' ottimo rapporto aria/acqua nel suolo e nessuna compattazione del suolo grazie alle gocce di piccole dimensioni. Rispetto al sistema di irrigazione a goccia con l'aspersione è possibile ottenere un'area bagnata maggiore, che può anche variare in funzione della necessità della pianta (piante giovani o mature), pur mantenendo l'interfila asciutto e garantire volumi di adacquamento maggiori anche se non dovranno mai generare situazioni di saturazione idrica. Il sistema permette anche di proteggere l'oliveto da sabbia e polvere e contenere l'erosione.

Per questo sistema si propone l’utilizzo di microirrigatori autocompensanti e non. Questi vengono disposti in modo da garantire uniforme bagnatura del terreno tra le piante, evitando di irrorare il tronco, in modo da limitare i rischi di malattie. NaanDanJain offre la linea più completa di soluzioni irrigue per l’aspersione a basso volume per gli oliveti. Ad esempio si consiglia l’utilizzo dei microirrigatori dinamici autocompensanti con ugello antinsetto Aquasmart 2002 e Eliminator, il microirrigatore dinamico con ugello antinsetto Aquamaster 2005 (per maggiori coperture) o la nuova famiglia di microirrigatori statici SmartJet disponibili nella versione antinsetto e autocompensante. Le distanze tra gli irrigatori e la portata variano a seconda dei sesti d’impianto.

Come ogni sistema micro-irriguo, a seconda delle caratteristiche e della provenienza dell’acqua, sarà neccessario un sistema di filtrazione idoneo (rete, dischi, graniglia, idrociclone, ecc.) e un sistema di automazione sia per la gestione di eventuali valvole di settore, di riduzione e di sostegno di pressione o di controlavaggio dei filtri che per la gestione della pratica della fertirrigazione.

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